Il Manifesto delle Fibre Naturali
Il movimento Slow Food si è affermato promuovendo il diritto al
piacere alimentare, attraverso la ricerca, nell’ambito di questa
primaria necessità dell’uomo, di ciò che è "buono, pulito e giusto".
Questi concetti essenziali di piacere e qualità sono applicabili anche
ad un’altra primaria necessità dell’uomo: quella di vestirsi e manifestare, attraverso l’abito che si indossa, il proprio stile.
Oltre al piacere alimentare, dunque, il piacere estetico e la ricerca di una migliore qualità di vita.
Il piacere per le cose belle e confortevoli è nato nell’uomo attraverso un lento processo, sviluppatosi lungo il
corso dei secoli, coniugando utilità, qualità, cultura, gusto e
tradizione.
Osservando le evoluzioni delle diverse forme d’espressione umana (arte,
architettura, cucina, moda...) diventa difficile, oggi, ritrovare il
collegamento con i bisogni essenziali che le hanno generate;
l’accelerazione che la genialità dell’uomo ha impresso al progresso è
stata vertiginosa e, in molte circostanze, ha fatto perdere il senso
del sottile equilibrio che deve continuare a sussistere tra bellezza,
utilità ed eticità.
Il "fast fashion" sta diventando per l’abbigliamento ciò che il "fast food" è per il cibo: distrugge le diversità, appiattisce ed accelera i
consumi, facendo perdere le tradizioni e, ciò che è ancor più grave, la
percezione della qualità vera, assoluta, etica.
Il frenetico progresso dell’uomo ci ha portato di fronte ad un concetto
nuovo, oggi più che mai diffuso nel mondo: il consumismo.
Nonostante questa accelerazione, i consumi di fibre naturali
tessili, quelle che l’uomo per millenni ha raccolto da Madre Terra per
vestirsi, sono sempre di più sostituiti dall’avvento delle fibre "man
made", non esistenti in natura ma create chimicamente dall’uomo
(fibre sintetiche e artificiali).
Non è possibile contrastare l’evoluzione dell’uomo e non è dunque
possibile eliminare il consumismo; è tuttavia possibile modificare il
corso di questo tipo di progresso, coniugando l’estetica, l’etica e la qualità di vita,
attraverso consumi più consapevoli di prodotti intrinsecamente legati
alle loro origini e capaci di emozionare perché legati a valori
fondamentali come la tradizione, la qualità, l’eleganza e la "naturalità", che sembrano aver perso di significato e che noi vogliamo promuovere.
E’ indispensabile che l’uomo usi la sua intelligenza per ritornare in perfetta armonia con la natura.
Consumare meglio, consumando in modo più naturale e giusto, può voler
dire far godere un sempre maggior numero di persone di qualità, di
bellezza e di piacere, educandole nel contempo al rispetto della Madre
Terra e di tutti coloro che la abitano.
Il Manifesto delle fibre naturali è stato sottoscritto dalla FAO per l'International Year of Natural FIbres (IYNF 2009), dall'Associazione Slow Food, dalla Fondazione Terra Madre e dai nostri sponsor